Non ricordo quanti anni avessi, di preciso. Cercando su Wikipedia leggo che fu inventato nel 1996, ma mi sembra impossibile che a 14 anni andassi dietro a ste strunzete. O forse sì? Boh, io puntavo più su un’età da scuole medie. Ma è anche vero che dodici anni fa le quattordicenni erano più sceme, sfigatelle, ingenuotte e meno scafate di quelle di oggi, e bla bla bla e non ci sono più le mezze stagioni. Ok.
Insomma, attirata dalle pubblicità, probabilmente entrai per l’ultima volta nel negozio di giocattoli che frequentavo con gioia e tripudio da bambina, che a 7 anni mi pareva taaaanto grande, e invece era ed è un normalissimo negozio di dimensioni medio-piccole (più piccole che medie), e comprai… lui.
Il Tamagotchi.
Sì, proprio lui. Beh, sapete una cosa? Tempo due settimane e quel coso era già stato relegato in un cassetto, destinato a morte eterna. Pace all’anima sua. Bambina viziata, incontentabile e volubile? Affatto. Manca poco che io dorma ancora col mio primo Cicciobello (che si chiama Luca, prego, non “Cicciobello”. Sarò bambina ma mica scema, i bambini non hanno dei nomi così cretini!). E’ che quell’orrenda bestia mi fece da subito schifo. Prima era una pallina, che man mano cresceva, ovviamente se l’alimentavi a dovere. E diventava così una specie di pulcinazzo ciccione. Tipo questo (spettacoloso cartone, il mio preferito fra i tanti di Titti e Silvestro. Vale la pena di guardarvelo tutto, se ne avete voglia. Se no, andate dritti al minuto 02.00, almeno fino a 02.30). Finivo per tenerlo a stecchetto col cibo pur di non vedere quella palla di lardo oscena. Ma l’episodio che mi convinse a relegarlo al suo infausto destino fu la sua prima morte. Prima ed unica. Perché la bestia, volendo, si poteva rigenerare (na specie di araba fenice obesa insomma), ma io non glielo permisi. Perché mi dispiacque della sua morte tanto da non volerne più sapere? Oh no, io ho tirato un sospiro di sollievo quando morì! L’avevo dimenticato a casa un intero pomeriggio. Ora, la cura della bestia prevedeva l’alimentazione, il gioco e la pulizia dei bisognini. La tua solerzia in queste tre cose determinava la sua crescita (in età e soprattutto in peso) e la sua felicità. Più lo tenevi pulito, nutrito e divertito, più lui era felice. Bene, sapete perché morì quel pomeriggio il mio bestione? Per l’infelicità causatagli dalla mia mancata pulizia dei suo bisogni. Per farla breve, è morto sommerso dalla sua stessa cacca. Amen. Riposa in pace nel cassetto, poi nel cestino e poi ancora nel cassonetto differenziato per il bestione ingrassato. Che schif.
Tag: Cicciobello, Tamagotchi, Titti e Silvestro, Video
17 Gennaio, 2008 alle 8:33 am
per fortuna io nel 96 avevo già 24 anni!!mi ricordobenissimo però che mio cugino(doveva essere in 5^elementare)lo voleva come regalo di compleanno,e così glielo comprammo io e mia sorella,ma anche allora il mio commento fu”ma non è meglio un criceto o un pesce rosso??”>I.Amche oggi van di moda ste robe,solo che si sono evolute,girano sul nintendo DS con una bella grafica e le musichette simpatiche ,ma ogni volta che la piccola mi chiede il nintendogs,io rispondo no.Così siamo già a quota 2 pesci e 1 criceto….0o
17 Gennaio, 2008 alle 9:17 am
Monia, mi ero dimenticata che fosse mai esistito e, ti dirò, stavo benissimo! Mai posseduto, mai avuto intenzione di comprarlo sebbene più o meno fossi in età anch’io; anche perchè credo mi sarebbe morto all’istante, non ho neanche la costanza per curare me stessa… Infatti un giorno solo al mese sono tutta sistemata decentemente, poi comincia il degrado
Solo la doccia giornaliera con ferrea abolizione dell’uso del phon!
In quanto ai nomi, io ho da 15 e più anni un papero di peluche lungo un metro che ai suoi tempi chiamai Archie; un paio di anni fa mia sorella mi ha regalato un pupazzo a forma di pulcino che ho chiamato Joel, come il mitico Joel Retornaz! Eravamo sotto Olimpiadi…
17 Gennaio, 2008 alle 9:41 am
Anch’io non l’ho mai avuto. Ricordo alle medie che c’era gente che lo teneva acceso in classe, ’sto porello suonava e i prof. si imbestialivano. Beh dai ha avuto una morte originale almeno.
@fede: uh, che tenero Retornaz !
17 Gennaio, 2008 alle 10:26 am
l’unico tamagochi che adoravo nei tempi passati della mia gioventù (eh si, non ho più vent’anni hihihi)era Bisio nei panni di Biru Biru, ve lo ricordate? Mitico
17 Gennaio, 2008 alle 11:01 am
secondo me i bimbi di oggi sono sì più filotecnologici, per tutto il resto noto un impoverimento, certo è vero che almeno non comprano più il Tamagotchi.
Io non l’ho mai avuto (usavo quello di mia sorella, shhhh!)
red
17 Gennaio, 2008 alle 11:04 am
Io ero alle superiori, ma c’è stata qualche stordita che se l’è preso e siccome poi rompeva le balls durante le ore di scuola me lo cacciava sul banco dicendo “Tiè, stacci attenta che io non c’ho voglia”.
E allora io sperimentavo tutto lo sperimentabile.
E’ morto di indigestione di caramelle, di onda anomala della sua stessa cacca, di digiuno…
Ad un certo punto il pulcino malaticcio e brutto e maleducato s’è trasformato in una testa d’uomo con le zampine che uscivano.
E questo è stato il culmine.
17 Gennaio, 2008 alle 1:17 pm
Bellissimo il Biru Biru!
17 Gennaio, 2008 alle 2:03 pm
Io non l’ho mai posseduto, ma l’aveva mia sorella, e devo dire che risultava maledettamente fastidiosa la suoneria trapana timpani che si attivava quando doveva mangiare, dormire, pisciare, ecc. maledetto pulcino virtuale.
17 Gennaio, 2008 alle 2:04 pm
birubirubiiiii birubirubirubirubirubiiiiii
17 Gennaio, 2008 alle 3:43 pm
Ah che crudeltà! Un povero rompiscatole di tamagotchi finito sotto la cacca… poveretto! Io ho il tamagotchi per il game boy, è lì posso madare quelle stupide palle nere di cacca nello spazio, anche se da piccolo mi faceva commuovere…
17 Gennaio, 2008 alle 4:48 pm
Devo confessare che anche io ho posseduto un tamagotchi! E credo che proprio grazie al mio apporto tornò prepotentemente alla ribalta il tema dell’eutanasia ^^
17 Gennaio, 2008 alle 7:10 pm
@crazy admin: grandissimo biru biru! e quando doveva scrivere con i consigli di tomba/gioele dix la poesia per conquistare bira bira e convincerla ad andare da lui? Poesia tenerissima… che si concludeva con: “E se non vieni sei una stronza!”
@monia: “i bambini non hanno dei nomi così cretini!”???? Dimentichi forse i figli dei calciatori e di star varie???
Inutile dire che io non ho mai avuto il tamagotchi…
17 Gennaio, 2008 alle 9:24 pm
Io Biru Biru non lo conosco.
D’altronde ho iniziato a seguire Mai dire (gol, GF, lunedì, ecc…) e altri programmi comici solo da un paio d’anni…
@venividiwc: Ciò significa che già a 3 anni ero più intelligente di Totti e l’Ilary messi insieme? Occavolo!
18 Gennaio, 2008 alle 2:57 am
Nel ‘96 mia sorella aveva 10 anni, ‘zzo mi serviva il Tamagotchi?
Ps Mi chiamo Luca. Sarò il tuo bambolo di pezza…
18 Gennaio, 2008 alle 1:53 pm
Monia, non sai quanti personaggi incredibili ti sei persa negli anni precedenti!!! Mi stupisce un po’ che prima non li guardassi, ti facevo accanita fan di tutte le produzioni gialappa’s!!! Devi assolutamente recuperare!!!!
18 Gennaio, 2008 alle 2:23 pm
Eh Luca ma te devi capire che fino ai 17 anni io non capivo proprio niente… Poi negli 8 anni successivi ho recuperato pian piano, una cosa alla volta…
(Sto ancora recuperando, si vede?)
18 Gennaio, 2008 alle 4:11 pm
Se hai bisogno di un tutor, mi ritengo un’autorità in materia di stupidaggini!!!
18 Gennaio, 2008 alle 9:16 pm
Ah di un tutor ho sicuramente bisogno, non conosco praticamente nulla!!
18 Gennaio, 2008 alle 9:18 pm
Considerami assunto!!! Ora vado a bere delle birre per perfezionare il mio metodo di insegnamento!!! Preparati, nei prossimi giorni iniziamo le lezioni!
18 Gennaio, 2008 alle 9:25 pm
Ok capo! Ehm volevo dire… Signorsì signore!
Ecco bravo, vai a trovare l’ispirazione nel nettare degli dei…
19 Gennaio, 2008 alle 12:02 pm
Guarda che sul mio blog è già pronta la prima lezione!!!