La ribellione sottile e silenziosa dei camerieri
Faccio questo modestissimo lavoro da poco più di un anno. Mi prende poco tempo, due-tre sere a settimana nel weekend, mi permette qualche soldino in tasca, e va bene finché non avrò finito l’università e trovato un lavoro più consono. Oh, io mi diverto anche eh, ma non intendo farlo per tutta la vita. Però, devo dire, è antropologicamente interessante e stimolante. Istruttivo.
In tutti questi mesi, posso dire di aver visto persone davvero di ogni tipo. L’atteggiamento, però, che troppo spesso ricorre e noto con dispiacere, è quello del cliente che guarda te, umile cameriera, dall’alto verso il basso, come se fossi una serva. Va bene, signori, il cameriere per definizione “serve” il cliente, ma non è un servo. E questo è solo uno dei tanti atteggiamenti fastidiosi che mi vedo rivolgere, tutti giocati sul dato di fatto che io devo sorridere. Sorrido. Certo che ti sorrido. Certo che non ti rispondo male. Certo che non ti mando affanculo come meriteresti. Certo che non ti prendo a pugni sui denti, come persino i tuoi “amici” vorrebbero fare.
Ma, oh tu cliente stronzo altezzoso oppure petulante rompipalle, ricordati una cosa. Il ristorante lo gestisce il proprietario, è lui che se vuole ti fa un prezzo di favore, ti fa avere un tavolo anche se chiami 4 secondi prima durante il pienone, fa in modo che tu abbia il tavolo migliore se prenoti con anticipo accettabile, magari ti offre quel liquore speciale, o il nocino che fa lui. E’ vero. Ma ricorda anche che chi potenzialmente può sabotare tutto questo sono io, la cameriera (leggetelo con tono da: LA LUNA NERA!). Tyler Durden docet. Io non arriverò mai ai suoi livelli. Ma se io so che sto per portare un piatto di patatine a te, cercherò nascostamente di mangiarne una nel tragitto dalla cucina al tuo tavolo. Se io so che quel profiterole è per te, vedrò di posizionare il cucchiaino nel piattino in modo che il manico sia intinto nel cioccolato, ma solo in parte, così che tu non lo veda ad una prima occhiata, lo prenda in mano e ti accorga che… ops! Ti sei sporcato un dito di cioccolato. Se io so che questa birra alla spina è per te, cercherò di tagliarla con la Moretti che costa meno. Se so che questa bottiglia di naturale è per te, non le darò una pulita dalla polvere della cantina prima di portartela. Se so che quest’oliera è per te, cerco di scegliere quella in cui il porta-stuzzicadenti è vuoto. Niente di schifoso, illegale o irrispettoso. Per quel poco che è, non ci tengo comunque a perdere il lavoro. Il mio servizio, ai tuoi occhi, sarà quasi impeccabile. Mi accontento di crearti un piccolo fastidio che dura un secondo, o addirittura mi basta sapere di aver fatto qualcosa contro di te anche se non te ne accorgi, anche se non saprai mai che da quel piattino manca una patatina e non ti accorgerai mai che quella birra non è pura Erdinger. Non importa. Mi basta sapere di essermi sottilmente e silenziosamente vendicata della tua scortesia. Mi è sufficiente per poterti guardare con un sorriso che tu credi gentile e servizievole e invece è beffardo.
I camerieri sono solo un tramite, è vero. Ma sono loro che hanno a che fare con voi, clienti cafoni. Sono loro che non vi sopportano. Sono loro che, dopo tre ore di lavoro di corsa, non hanno nessuna voglia di sorridervi ed essere gentili se fate gli stronzi, ma lo fanno. Quindi, in un qualche altro modo si dovranno sfogare.
Sorridete ai camerieri, rompete loro le scatole proprio se dovete se li vedete affannati, tenete i bambini più calmi che potete, siate gentili e ricordatevi che, se quando vi alzate dal tavolo pensate di essere stati bene, lo dovete anche a loro. Se poi volete anche allungare un po’ di mancia… mi chiamano Manolesta!
Tag: Lavoro, Ristorante, Camerieri, Clienti, Tyler Durden, Fight Club
24 Gennaio, 2008 alle 11:32 am
“Senta cameriera, quando ha finito di chiacchierare potrebbe portarmi da mangiare, o devo morire di inedia qui sul tavolo? E poi pretendono la mancia”
“eh, l’avranno assunta perché è carina”
“io vengo in un ristorante per mangiare, se voglio vedere un bel culo vado in uno strip bar. Sai cos’è? Che questi giovani sono maleducati, non hanno rispetto”.
24 Gennaio, 2008 alle 12:32 pm
io ho litigato con una mia “amica”al pub,tot anni fa perchè non voleva essere servita da una graziosa educata e sorridente fanciulla “colpevole” di essere albanese!!!
Non sopporto chi non rispetta il lavoro altrui,chi lascia bigliettini insultanti alle donne delle pulizie nei bagni(che ovviamente usiamo in 25,magari il collega è uno zozzone!!!)chi si rivolge ai manutentori come se fossero ritardati(non è certo una colpa non avere il diploma e aver imparato un mestiere,anzi)
il laureato con megamaster che siccome te hai solo una triennale ti definisce “bassa manovalanza”(anche se hai 10 anni in più di età e di esperienza sul campo)
La cliente over 60 che nel negozio chiama la commessa 18enne “ciccia”(si l’ho sentita davvero)
quello che scende dalla macchina e tampina il benzinaio come se fosse un ladro,con gli occhi fissi al distributore in maniera sfacciata e sprezzante
i vecchietti pensionati postali che commentano i lavori dell’alta velocità come se fossero ingegneri civilie nucleari
i clienti delle poste che sbuffano se hanno davanti 45 persone e quando tocca a lora fanno la piazzata allo sportello,facendo perdere tempo a chi è dietro di loro e all’impiegato(in genere alle poste i dipendenti sono cafonissimi,ma a me è capitato più volte di aver visto ste scene,e in fondo in fondo li capisco…con me,che ciacaro,non ho mai fretta,sorrido,saluto e ringrazio,sono solerti,gentili e cordiali!!!)
quelli che se la prendono con l’autista se il bus è in ritardo,e magari c’è un ingorgo intorno alla fermata che si vede dalla luna,come la grande muraglia
quelli che gli statali,tutti fannulloni e ladri…(ecco ,questi ultimi proprio non li sopporto!!^^)
24 Gennaio, 2008 alle 1:10 pm
Azz, che sfogo, spero di non capitare mai da te…
A parte scherzi, ti capisco alla perfezione, anche perché anch’io ho fatto il cameriere in passato (e anche il raccogli-bicchieri in discoteca, cioè la feccia della feccia nell’opinione comune…
24 Gennaio, 2008 alle 2:05 pm
Ecco bravo Taglia. Cose così. Sempre che si abbassino a parlarti e degnarti di uno sguardo. M’è capitato più volte (più o meno con le stesse persone, guardacaso) di portare al tavolo dei caffè, chiedere ad ognuno “Caffè?”, non ricevere risposta da alcuni e dover indovinare se lo volevano oppure no.

@micia: Certo, sono perfettamente d’accordo. Non sopporto i clienti impazienti e maleducati così come gli impiegati/commessi eccetera. Le serate storte ce le ho anch’io, ma non le scarico su ignari avventori. Dall’altro lato, mi piacerebbe ricevere comprensione se sto correndo come una pazza per la sala e quindi ritardo qualche minuto a portarti da bere. Non ti si seccherà la gola, non siamo nel Sahara, non morirai. Si tratta solo di pazientare ed essere gentile. Ma questo in tanti non lo ritengono necessario, purtroppo.
Io ho imparato tutto questo proprio lavorando, e facendo mestierini così, umili e a volte un po’ ingrati. Per dire, ho distribuito volantini per un po’ di tempo (nelle cassette delle lettere, sui parabrezza e nei negozi): ci credi che da allora se mi trovo un volantino nell’auto non lo butto MAI via prima di averlo letto? Che ne so, magari m’interessa, e anche se no, lo faccio per solidarietà a chi s’è passato 4 ore in giro a piedi al freddo.
@L’Imperatore: Se sei gentile, cordiale ed educato, vieni trattato daddìo!
Cavolo, il raccogli-bicchieri… Cosa nun se fa pe’ campa’!
24 Gennaio, 2008 alle 2:34 pm
10 anni della mia vita dietro ad un bancone… e di scene del genere ne ho sentite veramente troppe… Ma quando scoppi scoppi… E, a costo di rischiare il licenziamento, mandi qualcuno a fare in culo e ti senti infinitamente meglio… ahhhhh…
24 Gennaio, 2008 alle 2:37 pm
L’altra sera chiama a casa uno di Infostrada e mio padre gli urla (e quando dico urla significa che stava venendo giù il palazzo) di non disturbarlo più perchè ogni giorno questi chiamano per proporgli qualcosa di nuovo. Certo, poi si è scusato ma mi sentivo morire io per il poverino del call-center che stava dall’altro capo del filo…
Invece con i camerieri ho un buon feeling, riesco sempre a fare colpo oppure superfigure! Come l’ultima volta al pub che volevo una costata Hereford (roba scozzese, non so) e mentre facevo la cretina a pronunciarlo con le acca super aspirate arriva il cameriere. Mi sono vista costretta a continuare la sceneggiata! Devo dire che però si è prestato al gioco! L’avessi fatto al ristorante probabilmente mi avrebbero compatita assai… Tra l’altro stesso cameriere che prende sempre le mie prenotazioni, fatte ogni volta con un nome diverso
24 Gennaio, 2008 alle 2:39 pm
per farvi capire meglio, l’acca iniziale era aspirata; le r erano super arrotolate e le vocali lunghissime…
HHHEEERRRREFOOOORRRD
24 Gennaio, 2008 alle 2:51 pm
Sarà che ogni tanto servo anch’io e forse è una cosa che ti resta addosso tipo l’aura violetta di un famosissimo spot, fatto sta che ogni volta che siamo a mangiare fuori in tanti spetta a me fare da supporto ai camerieri.
Ieri, per esempio, eravamo in 30 ala laurea di un amico e quando è arrivato il vassoio coi primi caffè (che avevo contato io, serve dirlo?) il cameriere ha puntato me, aspettando che li distribuissi e gli restituissi il vassoio vuoto.
Checcevoifà…
24 Gennaio, 2008 alle 2:59 pm
Il titolo del post mi rimanda con la mente all’esercito dei cloni di Star Wars. Nella mia malata immaginazione ci sono eserciti ordinati di camerieri in uniforme che prendono a vassoiate i clienti cafoni. Così fra bombarde all’oliva ascolana, fucili a forma di baguette, fiumi di Erdinger (ma anche la Paulaner va bene..) da guadare ci ritroveremo come le star a bere del Whisky al Roxy bar, comodamente serviti dal Vasco in persona.
24 Gennaio, 2008 alle 5:46 pm
@Jeko e Maurizio: Ehhh no, ma così sarebbe una ribellione aperta, armata, e pericolosa. Io uso quella sottile e silenziosa, così mi prendo le mie rivincite ma senza farmi licenziare!
No probabilmente è che tu sai cosa vuol dire essere un povero cameriere spaesato di fronte a 30 ragazzi, e perciò cerchi di dare una mano allo sfortunato di turno, penso farei così anch’io se uscissi al ristorante. Ce ne fossero così!!
@Fede: Ecco quelli dei call center sono gli unici per cui proprio non riesco a provare solidarietà. Capisco che per loro è un lavoro e devono farlo, e al meglio, ma son davvero troppo rompipalle.
@Meriinga: Ahah, l’aura violetta!!
24 Gennaio, 2008 alle 5:55 pm
Solitamente ho un buon rapporto con cameriere/i, anche perchè il 90% delle volte che esco a ristorante/locale con le mie amiche, le spariamo talmente grosse che cameriere/i se la ridono alla grande. Poi essendoci passate tutte dall’esperienza, ci rendiamo conto del mazzolin di fiori che si fanno.
Però ce n’è una veramente odiosa. E’ la cameriera del Pastarito Pizzarito. Quella è troppo seria..non puoi essere così seriaaaa, daiiiii, noi cerchiamo di fare le simpatiche, ma lei è simpatica come un tombino aperto in mezzo alla strada! Uff, su un po’ di vita!
24 Gennaio, 2008 alle 7:05 pm
Ma te pensa,se la tira lavorando al pastarito/pizzarito!!!E se lavorasse alla “Pergola” o all’Enoteca Pinchiorri,che farebbe?!?
24 Gennaio, 2008 alle 7:34 pm
Secondo me nn è menosa, forse è solo un po’ morta!
24 Gennaio, 2008 alle 9:09 pm
Potresti scrivere un libro, IL CAMERIERE CHE UCCIDI SENZA FARTELO CAPIRe… Si lo so, è stupido come titolo, ma poi lo si puuò modificare a proprio piacimento…
24 Gennaio, 2008 alle 11:10 pm
Eoni fa lavorai in un pub, quindi ti capisco.
Da allora, quando vado in un locale, ringrazio sorridendo per ogni piatto cambiato o pietanza portata.
E la mancia è d’obbligo.
Hai la mia solidarietà.
25 Gennaio, 2008 alle 12:51 am
Matteo, forse intendevi “Il cameriere che uccidE senza fartelo capire”? O ho capito male?
Grazie Warp!
25 Gennaio, 2008 alle 11:41 am
“Siate gentili con le cameriere: quella che vi sta servendo potrebbe essere Acrimonia…”
)
Sembra la presentazione di un film noir, o di una puntata di x-files. Dovresti scriverne la sceneggiatura (così magari hai meno tempo per andare a visitare il blog di Paolini
25 Gennaio, 2008 alle 1:50 pm
Oddio, che errore!! bè dai…. poteva essere compresa come una frase profonda, la sofferenza di un cameriere…
25 Gennaio, 2008 alle 2:04 pm
Eh infatti ti chiedevo se avevo capito male perché avevo tenuto come seconda interpretazione “Il cameriere che uccidi senza rendertene conto”, una cosa del genere… Ma non siamo così tragici suvvia!
Anche perché questo in realtà non era nemmeno uno sfogo mio, poiché come ho detto io le mie rivincite faccio in modo di prendermele e non mi rimane mai una brutta sensazione, un rancore, un’incazzatura, un risentimento a fine serata!! (Complice anche il mio esilarante e buffissimo collega, come vivrei senza di lui in mezzo a tutti quegli squali!!!
)
25 Gennaio, 2008 alle 2:18 pm
27 Gennaio, 2008 alle 8:40 pm
Pure io faccio il cameriere.
In tutti i ristoranti ilpersonale deve mantenere un certo comportamento, ma in quelli segnalati dal gambero rosso & co., devi fare ancora di +, perchè i clienti prentedono. e parecchio.
Spero che quando tornano a casa, gli prenda il mal di stomaco…
27 Gennaio, 2008 alle 10:13 pm
[...] Pubblicato da mononeuronico su 27 Gennaio 2008 Faccio questo modestissimo lavoro da poco più di un anno. Mi prende poco tempo, due-tre sere a settimana nel weekend, mi permette qualche soldino in tasca, e va bene finché non avrò finito l’università e trovato un lavoro più consono… [...]
27 Gennaio, 2008 alle 11:52 pm
Ecco meno male allora che il ristorante dove lavoro io sconfina nell’osteria (diciamo che è una via di mezzo) e nada Gambero Rosso… Almeno posso andare al lavoro vestita come voglio, e non c’è poi tutta st’etichetta impostami, ma c’è il rovescio della medaglia: quando la sera tardi restano solo i clienti prediletti, si trasforma in qualcosa di simile ad un bordello. E io soffro.
28 Gennaio, 2008 alle 9:08 am
@monia…ma,ma…bordello nel senso antico (proprio,vero e romagnolo )del termine?!?
28 Gennaio, 2008 alle 9:39 am
Eheh no micia, bordello fra virgolette!
Arrrrriiiivoooooo!!!
Fosse stato nel senso antico, proprio, vero e romagnolo del termine, mica soffrirei, mi butterei come nella pubblicità del Caldobagno!!