Di questo passo, c’arriverò ai trent’anni?

By acrimonia

I miei nonni materni abitano nella casa a fianco alla mia. Ieri mia nonna mi ha detto che qualche giorno fa mio nonno è caduto in bagno, ha dato una lesca tremenda e gli si è formato un “matoma” nel sedere. Le ho portato il mio Momendol gel da shpalmargli.

Cinque minuti dopo, sono davanti al mio armadio aperto: sto decidendo che maglia mettermi la sera al lavoro. Mi scappa uno starnuto, e nello scatto in avanti della testa, lo zigomo non mi va a sbattere contro lo spigolo dell’anta aperta dell’armadio?

Ddddddddddoloooooooooooreeeee!!!

Mi pareva che m’avessero staccato l’occhio, che ha cominciato peraltro a protestare lacrimando copiosamente di sua propria volontà, mentre io urlavo e ridevo stesa sul letto. Ridevo perché già mi figuravo la guancia livida e il mio raccontarne alla gente il motivo. Mia madre mi procura il ghiaccio da metterci sopra, e si profonde nella frase di rito: “Ma devi stare attenta!“. Mammaaaa!! Ma secondo te lo faccio apposta?! Io posso starci attenta finché vuoi, ma è una tassa che ogni tot tempo devo pagare, quella di sbattere contro qualcosa. Non l’ho mai fatto, ma credo che prima o poi dovrò leggere La donna che sbatteva nelle porte“, di Roddy Doyle: non so di che parli, ma dal titolo sembrerebbe… di me!

E’ ridacchiando che mi presento alla porta di là dicendo: “Nonna, mi servirebbe il Momendol…”

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2 Risposte a “Di questo passo, c’arriverò ai trent’anni?”

  1. pxarcobaleno Dice:

    Io, in passato, ho fatto delle cadute da applausi. Cadute da REAL TV. Ma sono arrivato, tutto sommato in buone condizioni, a festeggiare anche il 34esimo compleanno. Per cui…abbi fiducia!! :)
    Saluti.
    Px.

  2. acrimonia Dice:

    Speriamo bene, d’altronde son già arrivata a 25 dopo incidenti vari…
    (Grazie e benvenuto :) )

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