I miei nonni materni abitano nella casa a fianco alla mia. Ieri mia nonna mi ha detto che qualche giorno fa mio nonno è caduto in bagno, ha dato una lesca tremenda e gli si è formato un “matoma” nel sedere. Le ho portato il mio Momendol gel da shpalmargli.
Cinque minuti dopo, sono davanti al mio armadio aperto: sto decidendo che maglia mettermi la sera al lavoro. Mi scappa uno starnuto, e nello scatto in avanti della testa, lo zigomo non mi va a sbattere contro lo spigolo dell’anta aperta dell’armadio?
Ddddddddddoloooooooooooreeeee!!!
Mi pareva che m’avessero staccato l’occhio, che ha cominciato peraltro a protestare lacrimando copiosamente di sua propria volontà, mentre io urlavo e ridevo stesa sul letto. Ridevo perché già mi figuravo la guancia livida e il mio raccontarne alla gente il motivo. Mia madre mi procura il ghiaccio da metterci sopra, e si profonde nella frase di rito: “Ma devi stare attenta!“. Mammaaaa!! Ma secondo te lo faccio apposta?! Io posso starci attenta finché vuoi, ma è una tassa che ogni tot tempo devo pagare, quella di sbattere contro qualcosa. Non l’ho mai fatto, ma credo che prima o poi dovrò leggere “La donna che sbatteva nelle porte“, di Roddy Doyle: non so di che parli, ma dal titolo sembrerebbe… di me!
E’ ridacchiando che mi presento alla porta di là dicendo: “Nonna, mi servirebbe il Momendol…”
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28 Febbraio, 2008 alle 01:07
Io, in passato, ho fatto delle cadute da applausi. Cadute da REAL TV. Ma sono arrivato, tutto sommato in buone condizioni, a festeggiare anche il 34esimo compleanno. Per cui…abbi fiducia!!
Saluti.
Px.
28 Febbraio, 2008 alle 23:14
Speriamo bene, d’altronde son già arrivata a 25 dopo incidenti vari…
)
(Grazie e benvenuto