Come promesso, da brava mogliettina web 2.0, finito di stendere al mio gentil consorte Warp9 le camicie (stirarle poi se lo fa lui, che a me scoccia), mi appresto a soddisfare la sua fantasia più sfrenata. Donne, vostro marito vi chiede di travestirvi da Maria De Filippi e imitarne la voce e le leggiadre movenze nell’intimità? Beate voi! A me il mio chiede di dirgli la cosa più geek che ho fatto!
La cosa più hi-tech che hai provato, quella che hai comprato e quella che hai più amato in vita tua. Provato, credo la playstation di qualche amico: un disastro totale. Pigio e muovo i comandi a caso e ogni tanto, per puro culo, ci prendo. Comprato, era e sempre rimane per me un mistero complicatissimo il combo lettore vhs+ dvd, divx eccetera. Mi venisse un colpo se capisco come programmarlo e usare tutte le funzioni. A pari merito con la lavatrice (e non sto scherzando). Amato, il My Magic Diary di quand’ero ragazzina, che era fucsia, calcolava le affinità amorose e aveva mille funzioni per cui qualunque undicenne impazzirebbe.
Il romanzo più fantasy e quello più sci-fi che hai letto in vita tua. Non so che differenza ci sia fra i due, ma facciamo tutta la serie di Harry Potter e non se ne parli più.
Sposta il calendario di 200 anni in avanti e descriviti (non come età ma come ambientazione). Un tantino puzzolente e decomposta! Ok, sarò seria. Sto dormendo nel mio letto: mi sveglio con un bacio sulla fronte datomi da un ologramma di Luca Argentero che sussurra il mio nome e mi sorride dolce, e mi alza la tapparella. Mi alzo, vado al bagno: nessun rubinetto funziona con la fotocellula, scordateveli, li odio. Ma ci sono tanti rubinetti: quello per l’acqua e basta, quello per l’acqua e il sapone intimo, quello per l’acqua e sapone, quello per l’acqua e docciaschiuma, quello per l’acqua e shampoo. Già miscelati nella giusta quantità e bon. I porta-asciugamani sono sovrastati da piccoli phon che, dal momento in cui l’asciugamano si posa, per qualche minuto diffondono aria calda che li asciuga. Il pavimento sotto i miei piedi nudi è di ceramica, ma è caldo (è inverno, se fosse estate sarebbe fresco, ovviamente). Torno in camera mia, apro l’armadio, scelgo i vestiti e vedo già come mi starebbero addosso, con i vari accostamenti, sul computerino che è appeso all’anta. Mi vesto, faccio colazione (non riesco a pensare ad una qualche facilitazione nella preparazione del cibo), mi lavo i denti con uno spazzolino vecchia maniera (quelli elettrici non mi piacciono), mi trucco, mi pettino, mi profumo ed esco. Spingo, sul telecomando a distanza, il tastino per aprire il garage, poi quello per far uscire la mia macchina da sola, e infine quello per aprirla. Salgo, la metto in moto, nessuna voce né suono acustico di sorta mi dice di allacciarmi le cinture, ma nel display mi compare temperatura interna ed esterna e umidità. Così, perché mi piace saperlo, mica per altro. Il riscaldamento non funziona a gradi, che non li sopporto quelli: manetta su o manetta giù, fine. Accendo la radio a comando vocale, a cui dico cosa voglio ascoltare. Parto e vado ad un non meglio identificato lavoro (mannaggia oh, ma se già fatico a immaginarmi fra 3 mesi, che ne so io fra 200 anni!?): al mio arrivo, la macchina si parcheggia da sola (sono impazzita di gioia, io, quando ho visto questa pubblicità). Visto che non so che diavolo di lavoro starò facendo, e quindi nemmeno come questo cambierà di qui a 200 anni, passiamo direttamente al dopo. Quando torno a casa, mi siedo sul divano e mi abbandono languida alla goduria maxima del grattatore di schiena: due mani con tanto di unghie (corte, eh) che sanno esattamente dove grattare, e si muovono con estrema precisione sulla mia schiena ai miei comandi “più a destra”, “poco più su”, “in basso a sinistra”. Visto che sono stanca e non ho voglia di scocciatori, metto la modalità invisibile nel cellulare: come nel messenger, sono irraggiungibile ma ci sono, e se voglio posso chiamare chi voglio io, ricevere messaggi, ma senza che gli altri sappiano che il telefono è acceso. Anzi, qualche numero lo blocco proprio, almeno per stasera (sto sistema per i cellulari sono certa che prima o poi lo inventeranno). Mi rilasso con un film, vado a letto e leggo un po’, dopo aver abbassato tutte le tapparelle col telecomando. Faccio ruotare col telecomando il mio appartamento in modo che domattina il sole ad est mi entri dritto in faccia dalle fessure della tapparella, spengo la luce dicendo “OFF” e mi addormento.
Aggiungi un drago, una spada magica, un po’ di incantesimi e descriviti (come sopra). E’ sabato, giorno di pulizie. Pulizie di primavera, quelle grosse. Do un’occhiata al ripostiglio per fare un po’ d’ordine, e fra vecchi libri di scuola, ventilatori (i condizionatori in casa mia non ci saranno neanche fra 200 anni), costumi da festa in maschera e giochi da tavolo, trovo una spada. Dev’essere di quell’invornito del mio fidanzato. Il mese scorso mi ha trascinata a quel Cosplay perché era curioso di vedere che roba fosse, e non contento s’è pure portato a casa sta spada magica di non so quale cartone come souvenir. Bah, magica. Ok, tutto ciò che tocca lo trasforma in cioccolato fondente, ma non mi aiuterà a fare le pulizie. Uff, forza. Diamoci da fare. Meno male che da mia madre ho ereditato, oltre alla tendenza a ingrassare facilmente e a un carattere criptico ed imperscrutabile, anche la telecinesi. E’ così che faccio muovere aspirapolvere, swiffer, mocio vileda, spugne, pulisco le finestre e tutta la casa che è lustra come uno specchio quando il mio fidanzato torna a casa con le scarpe sporche di fango. Io lo odio per qualche secondo, ma quando mi bacia con tanto di casqué appassionato, risveglia il mio fuoco interiore e mi passa la rabbia. Però faccio pulire a lui. Può usare la sua bacchettina magggica e tutti gli incantesimi che vuole, basta che quelle zampate scompaiano dal mio pavimento mentre io sto sul divano a guardare la tivù. Un urrà per la telecinesi che mi permette di far avvicinare a me il telecomando, dimenticato sulla tv proprio stasera che il mio culone sembra non volersi tirar su. Il mio ammmmorebello mi stupisce ancora: mi ha portato un regalo! E’ un draghetto cucciolotto che sta sul palmo della mia mano, e che per dimostrarmi il suo affetto ci sputa sopra un po’ di fumo (il fuoco ancora non ti esce, bestiola, tiè!). Rapita, con lo sguardo sognante e innamorato da Via col vento, dico alla mia dolce metà: mon amour, ma che meraviglia!! Ma ho due domande, amorebellodellamiavita:
- Dove porcapupazza ce la mettiamo sta bestia quando mi diventa alta due metri e sputa fiamme?
- E’ questa la tua risposta alla mia domanda di ieri “E se facessimo un figlio?”? Come quando a 11 anni chiesi ai miei genitori un fratellino e mi regalarono un cane?
Musica elettronica o Celtica a palla? Celtica, ad un bel festival celtico (qui vicino anni fa d’estate ne facevano uno meraviglioso) a ballare e saltare con gli amici, bellissimo!! Aria d’Irlanda, che sempre mi rimarrà nel cuore…
E per finire, passo il testimone ad Ani che l’ha espressamente richiesto, e visto che sono buona, a chi lo vuole! Ciapa ciapa e porta a cà!
Core mio, sei contento adesso?
Tag: Geek, Hi-Tech, Luca Argentero, MEME
5 Marzo, 2008 alle 00:17
1)-provato,la play(e mai amata,finchè non è apparso il buzzer)
-comprato,almeno 3 cellulari,tutti nokia,tutti già “old”,economici e semplici!
-amato,ora,alla follia,l’imac nuovo che sto usando e l’ipod che lo accompagna
2)sarò io,ma non sarò io…sarò la mia pronipote,altrettanto testarda,ottimista,rompi e sorridente della bisnonna (e anche altrettanto bella,ma con più tette e meno fame XD!!)Avrà più opportunità di me,vivrà in un mondo un po’meno inquinato,un po’più rispettoso del suo essere femmina e più pacificato-SPERO!Io la guarderò da non so quale iperuranio,anzi,visto che credo,la osserverò da lassù,dalla luce ,dalla pace….E se poi il mondo futuro fosse schifoso,oscuro,ignobile e intollerante,preferisco non esserci(e in quel caso,vorrei che anche i miei figli non si riproducessero…ma sono ottimista!)Non voglio vivere 200 anni,sai che palle!!who wants to live forever?Essere “finiti” è la ricompensa per quell’unico che resta degli immortali,perchè dovrei rinunciarci io?!?Una cosa infinita è una cosa incompiuta,e io voglio essere compiuta,punto.
3)un incantesimo,che il mio amore sia sempre tale,e mille incantesimi per far entrare senza ristrettezze a casa mia i cugini e gli amici,i cani e i gatti,i libri e le scarpe…Il drago,ci starebbe pure lui,basta che non si mangi il gatto e che usi la cassettina per i bisogni,la spada la userei per quei lillà e quei gelsomini che penzolano dal terrazzo,e che stanno così bene nei vasi del salotto
4)ma che razza di scelta è?!?No ,dico,e il rock ?e il pop?e mozart? e battisti e de andrè?!?naaa,piuttosto canto io,tutto il giorno!!
5 Marzo, 2008 alle 09:37
Uh sì bello il draghetto come in Shrek!
5 Marzo, 2008 alle 09:40
Contento ?
Praticamente estasiato.
State dimostrando tutti una fantasia da gran premio.
5 Marzo, 2008 alle 11:11
@Micia: Niente da fare, mi affascinerai sempre con quello che scrivi, c’hai una testa meravigliosa!

@Sara: Io pensavo più al Norberto di Harry Potter a dire il vero!
@Warp9: Ho letto anche il tuo! Ovviamente non capisco la metà di quel che hai scritto, ma è bella la penultima risposta…
5 Marzo, 2008 alle 12:11
monia…grazie!!la fascinazione è reciproca…infatti son sempre qui a commentare!!!:)))
5 Marzo, 2008 alle 19:07
Bè, fai i complimenti a me, ma tu non scherzi in quanto a fantasia! =P
E poi.. mi hai fatto tornare in mente la my magic Diary… non muovevo un passo se prima quella non mi diceva che la mia affinità affettiva era superiore al 60%
5 Marzo, 2008 alle 20:49
Uuuu… grassie Monia!
Appena trovo un brciolo di tempo mi re-geekizzo pur’io. Non vedo l’ora!
Ah, spettacolare comunque la tua “esecuzione” del meme. Sara’ dura tenerti testa, davvero. Brava!
9 Marzo, 2008 alle 00:55
@Micia: smuà!
E’ vero, la fatidica affinità del 60%… 
@Zia: Grazie per la visita!
@Ani: Graziegrazie! Aspetto di leggere la tua esecuzione!
10 Marzo, 2008 alle 21:41
[...] Acrimonia per avermi passato, cogliendo i miei neanche troppo subliminari incoraggiamenti a farlo, questo [...]