La Pasqua da pirla

Toda noia, toda trishteza.

Ecco come definirei la mia Pasqua 2008. Lavorolavorolavoro, brutto tempo, zero relax, tanto nervosismo, poco divertimento. A dispetto di una settimana divertente sotto molti aspetti e di una strepitosa sorpresa venerdì che avrebbe fatto impallidire persino un eventuale bambolo gonfiabile dalle fattezze lucargenteresche come sorpresa dentro l’uovo (e che invece, vi stupirete, non ho trovato), la mia Pasqua è stata tutto uno “speriamo finisca presto“. Posso ben dirlo, taaaante persone quando sono a tavola per le feste diventano più deficienti che mai. Impazienti, esigenti, petulanti, scontenti, con figli a carico urlanti che corrono dappertutto. Arrivano a mezzogiorno e un quarto e pare che debbano mangiare un menu completo in mezz’ora, dalla fretta che hanno, poi finisce che invece alle cinque del pomeriggio sono ancora lì piantati sulle sedie. Dio, come sono diventata insofferente con gli stronzi.

Il bilancio pasquale è di 24 ore di lavoro in tre giorni, piedi a pezzi, polpacci dolenti, tanto scazzo, poco cibo (una Pasqua molto alternative, inzomma), due uova: uno Bauli fondente che non mi piace (è troppo dolce) e uno Kinder che, sarà che è piccolo, sarà che ho bisogno d’affetto, e sarapperchettiàmo, ma l’ho fatto sparire in meno di 24 ore.

Ah già, le sorprese. Quelle meritano un discorso approfondito. Uovo Bauli Grandi Firme: un… fularino? Fazzolettone? Boh, un coso di dimensione intermedia fra le due, come da foto.

dscn0945.jpg (Come sempre, cliccare sulla foto per ingrandire, anche se in questo caso hai voglia a ingrandire…)

Non ho il collo taurino io, ma sto affare a cingermelo tutto non mi ci arriva. Opterei per il fazzoletto, ma è 100% polyestere, in pratica come soffiarsi il naso in una tuta Adidas. Boh, francamente sta sorpresa mi pare inutile, ma è pur sempre un pezzo griffato Roberto Capucci! Ne parlo al lavoro col mio collega, che è l’incarnazione assoluta dell’eleganza e della finezza (quando non parla, aggiungo. Lì tira giù tutti i santi. La domenica delle palme ha mandato sua madre in chiesa a prendere il ramo di ulivo benedetto: ad andarci lui aveva paura che Gesù Cristo scendesse dalla croce e gli cascasse addosso come punizione divina, tanto per farvi capire…), e m’illumina: ma è una pochette!! EH? Ahhh sì, quel fazzolettino che si mette nel taschino! Robbba troppo fine per una come me. Ma d’altronde è di Roberto Capucci, mica baubaumiciomicio

Uovo Kinder: Sulla carta c’è scritto che una su tre è una sorpresa di Titti e Gatto Silvestro. Grazie al cavolo, me ne devo comprare tre? E infatti la mia sorpresa non è una di quelle tre. Gente, è meglio! E’ una Smart!! Se poi vi dico che mio padre ieri sera ha smontato la mia macchina e mi ha detto che per un paio di giorni almeno dovrà stare ferma, capirete la gioia di trovare una Smart dentro all’uovo! Poi che c’entra che solo Polly Pocket la potrebbe guidare…

dscn0947.jpg

Io mi ci son divertita da pazzi! La mandi in retromarcia dandole la carica, quella parte, fa 10 centimetri, testacoda e riparte… fighizzima! Non sapete quanti crash tests le ho fatto fare contro i mobili del salotto o giù dalla tavola!

Il lavoro: è stato così massacrante che mi ha fatto perdere ogni forza e loverìa (trad.: golosità): ho mangiato il minimo indispensabile (uova escluse, su quelle non ho fatto economia). Oggi sono stanca, ho pranzato a casa mia per la prima volta da sabato, mi prudono le piante dei piedi, cammino zoppa, mi fanno male i polpacci, le chiappe, la schiena, le braccia e le spalle. Mica male! Il giorno di Pasqua al lavoro sono persino riuscita a rompere, invece dei soliti bicchieri, una bottiglia di acqua, vuota per fortuna (ho un déjà-vu, ma almeno quella volta non ero stata io…), constatando in quanti amabili pezzettini si può rompere e sparpagliare. Il mio spasimante viscido 75enne è stato messo in fuga dal mio capo, ho ricevuto le solite occhiate nella scollatura da incauti clienti, avrei tirato una tovaglia in testa al mio capo qualche volta, ho constatato una volta di più quanto siano imbecilli certi genitori e maleducati certi figli, ho visto passare sotto al mio naso tanto di quell’alcool da ubriacarmi solo al pensiero, ho assistito a gente che si portava a casa smanazzate di bustine di zucchero o caramelle o cioccolatini “tanto sono gratis”, ho sentito babbione dire “Oggi è Pasqua, voglio stare calma, che mi dicon sempre che son tutta agitata” e rompere le palle più di tutte le altre 80 persone presenti in sala, e ho pensato “Chissà com’è quando è agitata…!”. Sono uscita dal ristorante per un’oretta appena di riposo, sotto la pioggia, il grigio, nel freddo. Sono arrivata a casa ed era vuota (grazie che poi mi mangio mezzo uovo Kinder, nemmeno uno sguardo comprensivo ad accogliermi!), sono tornata in mezzo agli stronzi, ho cenato con pizze fredde o gelato perché rifiutavo l’agnello offertomi dai capi (checcedevofà, a me degli ovini piacciono solo la ricotta e i maglioni!), ho capito che, mentre io ho tanto sta concezione tutta pascoliana del nido, della casa come rifugio e porto a cui sempre fare ritorno, c’è gente che invece a casa sua non ci starebbe mai (e si riversa tutta lì a riempirci il locale), ho scoperto che l’amica dei miei capi che legge le tazzine del caffè è una strega in piena regola: fa le carte e legge le mani, pure. Ahmbe’. Ieri l’ha fatto con 20-25 persone di fila. Potrebbe mettere su un banchetto e farsi pagare, a sto punto. A me non mi piglia di certo. Ai fatti miei ci penso poi io.

Insomma, una Pasqua all’insegna degli stronzi, del meteo deprimente, della noia e della trishtezza a casa da sola, di una grande stanchezza fisica e dei regali mini. Ma va bene così: ho guadagnato un bel gruzzolo, ho trovato occasione di farmi grandi risate col mio adorato collega, e dopo tutto la Smartina è divertente, e la pochette è pur sempre di Roberto Capucci. Solo una cosa, mi chiedo io.

Ma sto Roberto Capucci, chi minghia è?

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47 Risposte a “La Pasqua da pirla”

  1. maviserra Dice:

    ahah non chiederlo a me una grande firma mai sentita!…ahaha..mi fai morire! La mia pasqua per ragioni di praivasi mannaggia che non ve la posso raccontare, ma è andata bene, tutto sommato.

  2. Sara Dice:

    Beh magari è una grande firma perchè il nome era scritto in grande? No no mica lo conosco ’sto qua. Vabbè dai, a quel punto, dopo la giornata di meola, pensi al dinero e ti tiri su con etti ed etti di cioccolato. :)

  3. Maurizio Dice:

    Grande, il MI-TTI-KO Roberto, Roberto Capucci, chiama pure quando vuoi, sei un grande grandissimo! Ma vaffanculo va!

  4. micia Dice:

    La Pasqua da mamma
    -7,24 del mattino…sono qui..si muovono tra noi,si sente scartare ,agitare,ridacchiare..ecchcaz***neanche il giorno di pasqua si può dprmire?!?No,bisogna aprire subito immantinente le uova!!!Cartoni(peggio :HSM 1,ommmaigod!!)
    andiamo che la nonna ci aspetta a messa,portiamo l’ulivo al cimitero dal nonno,ma sempre in ritardo a sta messa.
    Pranzo in famiglia.La mirabolante unione di 2 cucine(la mia mamma e io)produce qualcosa come 18 portate,tutte irrinunciabili,e ipercaloriche
    digestione…sorella che scarica tutti i police (lei”non me ne ricordo una!!”io:”E’ impossibile,dai!!!”e poi”chi è alanis morrisette , ma soprattutto i cauntincrosv?”e io”si può sapere perchè ci vieni?!?” e lei”per fare qualcosa con te….”il che detto da una 33enne alla sorella maggiore fa sciogliere il cuore e partire baci,abbracci e sghignazzi da adolescenti,tra marito inorridito e figli sbuffanti… ;)
    tardo pomeriggio…suoceri-li adoro,i miei in confronto erano dei cerberi,loro sono i genitori più peace&love della città,per me.uova in quantità,dolci di ogni genere e da ogni regione.Confusione.11 bambini tra i 13 e 3 anni,20 adulti che parlano tutti insieme,tra salotto,studiolo e cucina.
    Regalini pasquali per tutti…
    vi fermate a cena?(mia suocera ha la capacità di mettere a tavola 20 persone in mezz’ora,e un frigo delle meraviglie…)La parola cena mi provoca crampi e comati,mio marito addocchia i passatelli e dice “perchè no?!?”io ceno col tè,lui con il brodo grasso…i figli con uova sode e salame(oddio,che bello avere 7 anni e lo stomaco nuovo!!)
    A casa,a letto subito,perchèèèè mamma perchèèè che domani non c’è scuola?!?domani andiamo a ferrara e a comacchio con xyk,a letto!!!
    Finita giornata,rimane l’amore a sussurrarmi “scusami,quest’anno non ti ho preso neanche l’uovo…(io sì,un uovo piccolo ma attaccato ad un casio nuovo…),però domani…”"no,amore,domani digiuno(ehm..)!!”
    ….. :D

  5. acrimonia Dice:

    @Mavi: Praivasi? 8O Mica m’avrai passato la Pasqua con Luca Argentero eh?! :x
    @Sara: Nonnò, era scritto piccinopiccino, s’intravede nella foto in alto a sinistra! :D
    @Maurizio: Tzè, sei solo invidioso perché tu non hai un capo griffato Capucci!
    @Micia: Come sempre adoro leggere le tue scene di vita familiare, mi adottereste? :D

  6. euclide Dice:

    Povera Monia. Dopo aver letto il tuo post non andrò più a fare cenoni o pranzi nei ristoranti…..
    Io ho fatto pasqua in casa con 16 parenti e uova e colomba…che avrà fatto mai la Mavi?
    Complimenti per gli splendidi regali, certo per la pochette devi indossare per forza una giacca ma la macchina è carina.

  7. fede.com Dice:

    io ho fatto: vigilia di pasqua dalla nonna, pasqua da sola, pasquetta con grigliata al lago. almeno non mi sento in colpa per aver fatto lavorare gente per me :)

    però neanche un uovo di pasqua ho ricevuto…. di buono c’è ch almeno non gira cioccolato qui in casa, ma che tristume di ragazza che sono…

  8. Ani~ Dice:

    Oh la’, sono soddisfatto.
    Dopo aver letto il tuo racconto e constatato l’odio viscerale che una cameriera puo’ provare per i propri clienti sotto Pasqua direi che ho fatto decisamente bene ad evitare di far una capatina nel ristorante della ragazza che sto “puntando” in ’sto periodo… Sarebbe stato decisamente un danno. :D

    @Fede: Se puo’ consolarti a me e’ arrivato soltanto una meta’ di un uovo teoricamente fondente, in pratica di lega di titanio. Ho perso 4/5 denti al primo morso. Incredibile. :/

  9. scartoffie Dice:

    Anche la parola “loverìa” mi ispira molto, loverìa vien dalla lombardia? Ehm, QUALCUNA, ha bisogno di un esperto/AMANTESTIMATORE dialettale?
    Io mi diletto di dialetto anche a letto… Hai letto?

  10. scartoffie Dice:

    Si parla qui di un uovo fondente ed il mio pensiero va alla poverà gallina, chissà come le fumano le posteriora
    con l’uovo fondente, capito gente?

  11. daemonia Dice:

    Nn mi piace il cioccolato fondente :( poi io a sto Robbbberto Capucci nn l’ho mai sentito nominare :| cmq dai, penso ke ci siano delle giornate di pasqua peggiori ;)

  12. recensendo Dice:

    Anche se in ritardo, auguri! :)

  13. scartoffie Dice:

    Beh, dico, nel mentre che insisto. Si può sapere se la prola LOVERIA è lombarda, oppure che altro?

    Stradico; chiedo troppooooooooooo?

  14. acrimonia Dice:

    @Fede: Ma noooo come si fa a fare la Pasqua senza un uovo?!
    @Ani: Bravo, non è il caso di aumentare il nervosismo che è già a mmmmille per le feste! Ma c’è una doppia valenza: puoi scoprire se le piaci dall’effetto che le fai in brutte serate di lavoro! :) Se, nel bel mezzo del pienone, arrivi tu e lei appare improvvisamente rilassata, più tranquilla e gentile con tutti, allora vuol dire che le piaci! Se le metti addosso tanta agitazione che rovescia le bevande e rompe bicchieri, idem! ;)
    @Recensendo: Grazie (alla faccia del ritardo mio, ormai siamo in aprile! :D )
    @Scartoffie: Aooohhh calma!! :D D’altronde hai ragione, tu sei un nuovo arrivato qui e non sai che la pirla protagonista è romagnola! Il termine preciso dialettale sarebbe “luverìa”, dall’aggettivo “lov(a)” (con O chiusa eh, non come in “love” inglese): rispettivamente “golosità” e “goloso/a”.

  15. Ani~ Dice:

    @Ani: Dio se sei tattica, Monia. Grazie del consiglio. Vedro’ come agire allora… :D

  16. acrimonia Dice:

    Vai Ani! Consultami quando vuoi, citofona Dott.ssa Pirlamore!

  17. meriinga Dice:

    Anche la mia Pasqua simile, ho lavorato in agriturismo per il pranzo.
    A un certo punto c’era un tavolo che aveva più uova di cioccolato che anime…
    E un vecchietto poraccio che non ci stava forse tanto con la testa e che ogni due per tre entrava in cucina, con me che scartavo all’ultimo secondo per evitare di spalmargli gli gnocchetti al ragù d’anatra sul magione…

  18. acrimonia Dice:

    Io ormai del giorno di Pasqua non ricordo più nulla. La mia mente ha voluto rimuovere. Delete-delete-scanc-scanc!!

  19. scartoffie Dice:

    Ah, pregiata loveria romagnola, leggo la risposta con un (ragionevole?) certo ritardo. Ebbene io sono emiliano e mi pare che la “loveria” derivi anche da lupo (luf) o lupa (lua). In quanto noi diciamo; “al magna cme’n,luf” e per goloso noi diciamo “sluà”). A spanne credo che tutte ste parole, compresa la loverìa abbiano la stessa derivazione. Quanto al “nuovo arrivato”; c’est moi. MA GUARDA che non sono “L’ULtIMO arrivato”, o forse si ma solo nei tornei di scacchi.
    Alemò, stabencatovist

    PS quasi complimenti per il gioco di parole, ma scommetti che so far di meglio?

    Ma anche; pochi giorni or sono ho conosciuto un certo Colombo Pasquale (giuro) gli volevo chiedere se era parente con la colomba, ma erano questioni di lavoro e non ho voluto contaminare la mia (presunta) professio(a)nalità…

  20. osolemia Dice:

    quel foulard… è toccato in sorte anche a me… :-(

  21. scartoffie Dice:

    Mi sembra di capire che qui non mi si fila nessuno. Inquietante….

  22. acrimonia Dice:

    @scartoffie: Su su calma, il tuo commento qui m’era sfuggito! :)
    Non lo so, può darsi che sta loverìa derivi dal lupo, pensa solo che “lova” che in romagnolo significa golosa, in ferrarese significa proprio lupa. Boh!
    Non dubito che tu sappia far di meglio, sembri abile con le parole.
    Colombo Pasquale è di una crudeltà… Ma perché dare nomi così, santo cielo? Certo che a volte i neo-genitori si fan talmente prendere dall’umorismo da non pensare che poi uno si deve portare per tutta la vita un nome che fa ridere!
    @osolemia: Il mio è ancora lì sul comò, in attesa della mia decisione su cosa farne…

  23. scartoffie Dice:

    Ah, io non sono goloso e mediamente neppure tanto alLUPAto. Chiedi ai vecchi e vedrai che deriva tutto da lupo (?). Quanto alle parole, la sfida continua, l’ho lanciata anni fa nella prefazione del mio (unico) libro. Che puoi vedere sul sito scartoffie.it. Quanto ai nomi hai perfettamente ragione. Conosco personalmente Vera Vacca, Eroteide Vacca, Febronia Malgioglio, Cocis, Crocefisso (cognome normale..). Io, un poco razzista, sento i nomi e penso subito ad una famiglia di sfigati, più forte di me….

  24. acrimonia Dice:

    Io invece sono sia golosa che abbastanza allupata.
    Certo che di modi di dire e storielle popolari con lupi protagonisti ce ne sono tante!
    Vera Vacca è crudele! :|

  25. scartoffie Dice:

    Ah, beh, a sto punto devo vedere bene che significa allupato. Sai, ai miei tempi a scuola non si faceva educazione sessuale. Forse neppure adesso; mi pare si faccia di più fuori dalla scuola….(?). Tema interessante, da Accademia della Crusca. A proboscide; potenza della pubblicità; tirano fuori che la crusca fa bene alla salute, aiuta l’intestino (pare abbia lo stesso effetto di Giuliano Ferrara..) ma non ti dicono che non è molto appetibile e che le varie pillolone che la spacciano sono imbottite (intrise, bello intrise, vero?) di grassi e o zuccheri….

  26. scartoffie Dice:

    Oh, devo dire una cosa in tutta sincerità; scrivere qui è bello perchè non mi chiede psswort ad ogni picchio. Viva la libertà (e abbasso l’omonimo (sedicente) popolo)..

  27. acrimonia Dice:

    Neanche ai miei, di tempi, si faceva educazione sessuale a scuola, ora non so. Io ho imparato tutto fuori dalla scuola, e dopo.
    Ah , io vado tranquilla e continuo, come ho fatto negli ultimi 25 anni e mezzo, a non integrare la mia dieta con nulla. La pagherò? Boh, si vedrà. Del doman non v’è certezza. Del dopodoman, poi, non ne parliamo.

  28. scartoffie Dice:

    Osservazione personalissima in tema di diete; a me piace andare a funghi in montagna, quando ci sono annate senza funghi faccio meno movimento e ingrasso. Elementare. Comunque a scuola ho fatto (solo) educazione alimentare. Ho finito la scuola da un po’, o forse è la scuola che ha finito me. E adesso pubblico una cosa sulla scuola sul mio blo. (tiè)(loverìa paraintellettuale)
    STABENCATOVIST.

  29. scartoffie Dice:

    Questo blog è desertificato. Privo di vita. Atono. Amorfo. Spopolato.
    Che ne è, eh?

  30. acrimonia Dice:

    EH?

  31. scartoffie Dice:

    insomma, mi si fila qui o no?

  32. acrimonia Dice:

    Ma qui dove, qui in sto post o qui in sto blog?
    O qui in questo Paese?
    O qui in questo pianeta?
    Ok, la smetto.

  33. scartoffie Dice:

    Qui nel blog.
    Il post è un pretest, capit?

  34. acrimonia Dice:

    Uhm, no.

  35. Taglia Dice:

    Sì, ma chi gioca in prima base? Chi. L’ho chiesto io a te, chi gioca in prima base? E poi perché i tramonti sono pupazzi da legare? Pazzi chi? Chi.

    Valà Monia che anche tu hai il tuo bel dafare. Chi? Chi. ;)

  36. Taglia Dice:

    Pardon: daffare, mi è scappata una effe, una parola senza un venerdì.

  37. scartoffie Dice:

    Insomma, voglio socializzare, chiedo un maggiore coinvolgimento epistolare ( e-pistolare umanum est, e ovest)

  38. acrimonia Dice:

    @Taglia: Maccheddici aoh? :D
    @scartoffie: E-pistòla!

  39. Qualcosa di nuovo sul fronte dentale « Parla di una perla di pirla, bisogna porla pur là! Dice:

    [...] guancia (ehh, son delicatina io!… Dopo due ore!), me lo sono legata alla guancia. Finalmente quel… coso di Francesco Capucci o come diavolo si chiama ha acquisito un suo perché! Mia madre s’è [...]

  40. scartoffie Dice:

    Tra il amle e il conto del dentista, qual’è il male minore?

  41. acrimonia Dice:

    Il conto ancora non me l’ha fatto, penso che le mie povere orecchie lo sentiranno martedì prossimo quando andrò a togliere i punti. Ti farò sapere, ma qualcosa mi dice che, qualunque sia la cifra, la pagherò volentieri pur di non ripetere l’esperienza! (La qual cosa, peraltro, è impossibile, già lo so: ho un altro dente del giudizio nelle medesime condizioni, quindi mi sa che entro il 2009 si dovrà replicare… ARGH!)

  42. scartoffie Dice:

    Oddio, conosco il caso (dente del giudizio). Mi sembrava di essermi tolto il dente del giudizio universale. Infatti però comunque me ne sono tolto uno; febbre y dolores. La susseguente mia decisione è stata quella di “non cavarmene più”, decisione presa con “giudizio”, ti pare??
    Comunque, dalle mie (inedite) pillole di saggezza; “il dente batte dove il dentista vuole”.
    Stabencatovist..

  43. scartoffie Dice:

    Dimenticavo: io non porgerei l’altra guancia..

  44. acrimonia Dice:

    Eheh sì ecco, il dente del giudizio universale! :D
    Io niente febbre e dopotutto anche un dolore sopportabilissimo (sempre PER ORA, aggiungo). Ma l’altro presto lo dovrò togliere, perché è nelle stesse condizioni in cui era questo appena tolto, anche se non fa male: dentone, radicione, poco spazio per crescere. E più procrastino, peggio sarà. Quindi, stoicamente ho deciso che per l’inverno si riparlerà del simpatico fratellino di giudy (lo chiamo amichevolmente così ora, visto che s’è tolto dalle balle).
    Dunque, porgo l’altra guancia. Cheddevofà.

  45. scartoffie Dice:

    Cara acri, ho scupert che viaggi a scrivere parolacce sui blog altrui, e siccome non sovviemmi di tue incursioni da me, ancora una volta ti estrinseco le mie doglianze.
    PS, se invece sono io a non ricordare tue incursioni, vorrai scusare questo mio sfogo senile…

  46. acrimonia Dice:

    Parolacce? Ueh, ma io sono una ragazzina a modo!
    Non ti crucciar, se ti trovo vengo a farti visita ok?

  47. scartoffie Dice:

    Mi trovi. Siamo vicini di casa, attigui, contigui, con ti chi?

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