@arobase@
Che questione intricata, l’@!
Io lo chiamo da anni “at“, ma metà delle persone quando lo faccio non capisce (vedi mia madre e i clienti meno giovani del campeggio) quindi mi sono ultimamente convertita a malincuore al “chiocciola“.
Varianti: chiocciolina, chiocciolètta alla milanese, mi pare di ricordare in un post di Chissene anche un “lumachina” inascoltabile.
A scriverlo, poi, dovreste vedere. C’è chi fa una a semplice, un cerchietto, un ø che sa tanto di svedese, uno scarabocchio dalla forma tondeggiante.
Infine, passiamo agli stranieri. Parli con inglesi, tedeschi, olandesi, polacchi, danesi e tutto ok, capiscono e dicono “at”. Ma si sa che i francesi (e quindi anche i belgi e gli svizzeri francofoni) non sono così international. Sono il popolo presso cui il computer è l’ordinateur, il mouse è il souris. Il popolo più orgoglioso e fiero e purista della lingua di tutta la Terra. E infatti l’altroieri parlavo al telefono con una belga che voleva darmi il suo indirizzo email (che fortunatamente si dice “email”): tutto bene sulla prima parte, ma quando siamo arrivati all’@, c’è stato un attimo d’incomprensione. Ho dovuto fare ricerche su internet, dopo, per capire cosa mi aveva detto, e ho capito che si trattava dell’@ solo perché dopo mi ha detto “aol.fr”. Dunque, ho scoperto che si dice arobase, parola priva di altro significato nella lingua francese a parte questo. Pare derivi dallo spagnolo arroba, un’antica unità di misura. Ignota e poco chiara la connessione con l’informatica.
Ma non è tanto per il fatto che lo chiamano in modo diverso rispetto al resto d’Europa, d’altronde anche noi italiani lo facciamo, chiamandola “chiocciola” (anche se, forse, noi parlando con uno straniero non diremmo “chiocciola”, ma checcevoifà, so’ francesi…): più che altro mi irrita l’atteggiamento che i francesi assumono così spesso.
Ora, chi mi conosce lo sa che io odio le generalizzazioni, i discorsi “voi uomini, noi donne”, “noi italiani, voi stranieri”, eccetera. Ma è innegabile che i francesi abbianno questa tendenza a sentirsi al centro del mondo (il concetto di “centralità” dei francesi te lo insegnano anche a scuola. O almeno, con me l’hanno fatto). Così, questa ha messo su un tono irritato nella voce, dopo la terza volta che mi diceva “arobase” e io non la capivo; così, ho discusso per mezz’ora un mese fa con una coppia di francesi che reclamavano l’assenza, nel bungalow, di una macchina per caffè americano (come se io andassi in Francia e reclamassi un bidet nel bagno, tipo); così, mi chiama una signora per prenotare una vacanza, stiamo al telefono un sacco di tempo, ci capiamo anche bene, sì, ma permettete che mi cadano le braccia quando prenota a nome di suo marito, un nome italianissimo, e mi aggiunge che lui è di La Spezia? E non mi poteva chiamare lui scusa (che peraltro era lì accanto a lei perché lo sentivo)? No, perché la Francia è il centro del mondo, quindi il francese lo devono sapere tutti! N’est-ce pas?
[Qui trovate altri nomi fantasiosi: "aringa affumicata" in ceco, "cagnolino" in russo (al massimo io direi maiale, per la forma della codina arricciata, ma non metto bocca) e "strudel" in ebraico.]
Tag: Chiocciola, Stranieri, Francesi, Lingue, @, Nazionalismo, Puristi
17 Maggio, 2008 alle 12:12 pm
Odio il termine chiocciola… ah, e odio anche i francesi: n’est-ce-pas, nestlé!
Aringa affumicata? Odio anche i cechi!
Mi sento tanto il puffo che ripeteva “io odio…”.
18 Maggio, 2008 alle 1:10 am
ti correggo: la mia non era “lumachina”, bensì “coccinella”
18 Maggio, 2008 alle 12:06 pm
Pur’io non reggo i Francesi e la loro altezzosita’, tranquilla. Li strozzerei uno per uno. >__<
18 Maggio, 2008 alle 2:23 pm
Aroba?? oO Cheroba!!!
18 Maggio, 2008 alle 5:37 pm
Tutte le volte che dico “at” o “et” l’interlocutore mi guarda con gli occhi sgranati quindi devo ripiegare su “chiocciola”
18 Maggio, 2008 alle 8:48 pm
@Taglia: Taglia Brontolone!


@Chissene: Urca, è vero, errata corrige! Certo che anche coccinella è spaventevole! Ma la lumachina da dove l’ho tirata fuori?!
@Ani: Ma loro mica sono altezzosi! Sono assennatamente e giustamente e leggitimamente orgogliosi di essere fransé!
@Euclide: Ecco, io faccio uguale infatti!
19 Maggio, 2008 alle 10:10 am
Correzione doverosa… nei documenti ufficiali i francesi sono obbligati per legge a chiamare l’email “courrier electronique”… niente termini stranieri… E comunque la “grandeur française” mica si ferma ai francesi… coinvolge bene o male tutti i popoli di tal lingua… tra cui annoveriamo i Canadesi di lingua francese, gli svizzeri (anche se, secondo me, molto meno dei vicini di casa) e, ovviamente, i già citati belgi…
Se i francesi di Chamonix erano venuti ad esultare a Courmayeur la vittoria agli europei di calcio, passare noi di la con la bandiera italiana a festeggiare il mondiale è stato davvero un momento indimenticabile… A volte è bello abitare a soli 15 km dalla Francia… hihihihi
19 Maggio, 2008 alle 10:29 am
@Jeko: E’ vero, nei documenti ufficiali viene chiamata “courrier electronique”, ma d’altronde anche noi diciamo “posta elettronica”. D’accordo anche sull’atteggiamento superbo dei francofoni in generale e non solo dei francesi (ma se i belgi sentissero cosa dicono di loro i francesi!!).
Momento indimenticabile? Non avete rischiato il linciaggio?
19 Maggio, 2008 alle 1:47 pm
Linciaggio? Peggio… la Gendarmerie si era completamente schierata dopo il tunnel del Monte Bianco… controlli e alcool test a TUTTE le macchine italiane… o quantomeno a tutte quelle che ci precedevano / seguivano nei 20 minuti che hanno controllato noi…

Comunque se i francesi hanno avuto le passe di svallicare per venire a fare i furbi in Italia, certo noi non saremmo mai stati da meno
Per carità, niente violenza… ma una bella sbandierata en passant per il centro di Chamonix… nemmeno con Mastercard
21 Maggio, 2008 alle 1:41 pm
Carissima!
Io posso dirti (so che non avresti potuto continuare a dormire sonni tranquilli senza) che i greci la famosa chiocciola/coccinella/aringa affumicata si chiama…
…
PAPERINO!!!
21 Maggio, 2008 alle 1:42 pm
Ah, e comunque anche gli spagnoli sono sulla scia del purismo francese.
Il computer lo chiamano “calculador” e il màus è “el ratòn”.
21 Maggio, 2008 alle 4:28 pm
La Meriiiiiinga è tornata evviva!!
(Come stai cara?)
Certo che per sta chiocciola trovano nomi davvero fantasiosi eh!?
Carino “el ratòn”! A sto punto comincerò a chiamarlo “il topazzo” io…
26 Maggio, 2008 alle 6:21 pm
(io sto alquanto impegnata e il fatto di non avere ancora internet nella mia nuova casina da single mi destabilizza!)
Se tu lo chiami topazzo, io da buona lagunare come devo chiamarlo, PANTEGANA?!