A volte le cose mi colpiscono nella loro naturale, banale, ordinaria semplicità, nella loro insignificante casualità.
Ieri sera tornavo a casa, ho percorso una via da cui non passavo da un po’ di tempo, e mi sono meravigliata, stupita, persino incantata nel vedere il granturco altissimo in un campo che costeggia la strada: senza scherzi, sarà stato alto un paio di metri, robe che se io mi ci infilo dentro mi perdo e chi mi ritrova più (vaben che son tappetta, ma anche voi che siete più alti, tzè!)! Mi ha ricordato di quando da piccola giocavo a nascondino con le cugine in mezzo al granturco dei miei nonni, o più semplicemente ci correvo dentro cercando di non perdere l’orientamento e la via d’uscita, come fosse un labirinto da fiaba. Ho ed ho sempre subito terribilmente la fascinazione dei labirinti (c’era un video dei cosi, come si chiamano dai, i… ah sì Negrita, in un labirinto, mi piaceva), ho sempre pensato di tatuarmene uno.
Poco dopo sono arrivata nella via dove abito, e ad un incrocio ho visto una cosa che mi ha colpito ancora più del granturco gigante: due gatti ai bordi della strada, l’uno da una parte, l’altro da quella opposta, spaparanzati nell’alcova della canaletta di scolo fra marciapiede e strada, si squadravano e studiavano intensamente e languidamente (probabile accoppiamento/zuffa di lì a poco): a destra un gattino bianco candido, a sinistra un gattone neronero. I due contrari che si osservano, si sfidano, si contrappongono. Pareva la scena di un qualche film simbolista.
(Trovato il video che dicevo)
Tag: Gatti, Granturco, In ogni atomo, Labirinto, Negrita, Nero e bianco, Tatuaggio, Videoclip
30 Giugno, 2008 alle 10:20
Quanti ricordi… i campi di granturco… come quella volta in cui mi ci infilai per rifugiarmi da un aereo che mi stava mitragliando e poi hanno tentato di farmi fuori con il diserbante ed io… ah, no, quello era Cary Grant in Intrigo internazionale di Hitchcock. Da me non è ancora così alto. Io da piccolo mi ci infilavo titubante (magari ci finiva il pallone mentre giocavamo) perché si rischiava di incontrare qualche bel rattone.
Mh, interessante l’episodio dei due gatti, ci si può speculare dal punto di vista filosofico, simbolico, astrologico, esoterico… vado a riflettere, disse lo specchio… anche lo specchio come il labirinto ed i due gatti nero e bianco è oggeto simbolico…
30 Giugno, 2008 alle 11:04
Rifletti, rifletto, riflettiamo. Come l’altro giorno, che mi guardavo intensamente allo specchio per decidere se tagliarmi ancora di più i capelli (ormai c’ho preso gusto, d’estate capita): riflettevo sull’immagine che lo specchio rifletteva, e mia madre che mi guardava, anche lei rifletteva “In quale profondità sarà assorta sta ragazza?”. La pettinatura!
30 Giugno, 2008 alle 12:12
bellissima la scena dei gatti! è il mondo è affascinante proprio perchè è weird>/em>
30 Giugno, 2008 alle 12:13
sempre casini con l’html, pardon
30 Giugno, 2008 alle 12:41
Appena poco distante da casa mia ho l’imbarazzo della scelta: un campo di granoturco, uno di grano, uno di girasoli (per farci l’olio?), un fiume, un bosco e vigne, tante vigne… no, non vivo nel wyoming! E’ il monferrato.
Però al posto dei gatti è pieno di cani randaggi. A molti fanno paura, invece non sono per niente aggressivi, anzi se ti avvicini si fanno accarezzare (ok, non è molto igienico)
30 Giugno, 2008 alle 20:20
@Acrimonia: c’è una correlazione tra la tua passione per i labirinti e il rifletere sulla zazzera? Perché se uno ci pensa anche la capigliatura (specie leonina) è un po’ un labirinto… ohohhohoh… ma che roba… ohohoh
@Seclet: ed io che dopo aver letto la descrizione del luogo in cui abiti, pensavo vivessi nel podere del Mulino Bianco con Cappuccetto Rosso e gli umpa lumpa
Ti invidio, beato/a te, gran bel posto
30 Giugno, 2008 alle 23:15
@Theweird: Pardon a chi, a Miss Laccatiemmellenonsoneanchecosasia?
Cos’è quella risata da Babbo Natale??
@Seclet: Penso che, cani randagi a parte (da me sono più i gatti) il paesaggio circostante sia più o meno lo stesso, nonostante siamo lontani!
@Taglia: Ma chissà, certo più che un labirinto la mia chioma spesso pare na giungla!
1 Luglio, 2008 alle 10:58
1 Luglio, 2008 alle 11:59
Voleva essere un’esclamazione di stupore per la pregnante cosa che ho scritto, il parallelo labirinto capigliatura ooooooohhhh
1 Luglio, 2008 alle 12:00
Mi è cascato l’occhio: il Padiglione d’oro di Mishima? Ne potrei dire mille e più sul mio rapporto con Mishima…
1 Luglio, 2008 alle 19:04
Vai, cominzia, sono tutt’occhi!
1 Luglio, 2008 alle 19:04
Anzi, più che
,
!
2 Luglio, 2008 alle 10:39
Grazie (come sempre) ma ti risparmio… volevo solo dire che ho sviluppato un’insana passione per Mishima.
2 Luglio, 2008 alle 18:58
Lossò. Oddio, che fosse insana no, ma che era passione l’avevo capito
Ho visto oggi in libreria che è uscito un suo inedito… sai gnènte?
3 Luglio, 2008 alle 10:06
@Acrimonia: no, non ne so niente. Indagherò.