Ci voglio provare, intensamente, a non fare un post alla “Secondo voi“, anche perché proprio di quest’argomento parlava ieri mattina Del Debbio, col suo solito sfracellamento di pal… ehm… vabe’ insomma. Ma non so se mi riesce, perché sta questione della fila io non la digerisco.
Dissi già da qualche altra parte qui (non ricordo dove e non c’ho voglia di andare a cercare quindi gnente link) che odio con tutta l’anima fare la fila, stare in coda, aspettare. Ciò non toglie che, quando lo devo fare, mi posizioni diligentemente dietro all’ultimo della fila e aspetti il mio turno con tutta la pazienza che riesco a scavare in fondo a me.
Mi chiedo: perché così tanta gente non sa fare? Ricordo uno sketch di Giacobazzi (quel gran figlio di Romagna come me) in cui il comico ironizzava sulla spesa alla Coop: al supermercato, le file alle casse sono non così | ma così \/: c’è un primo, e due secondi a pari merito. Qualche giorno fa sono andata appunto al supermercato, mi metto in fila dietro a una coppia e poco dopo arrivano due signore, e dove si mettono? Di fianco a me. Proprio di lato, come se fossimo tutte e tre insieme. Devo aver avuto uno sguardo particolarmente esplicito, perché dopo un po’ si son spostate dietro.
Al lavoro assisto ogni giorno a scene in cui, di fianco, proprio accanto a quello/a che sta parlando allo sportello con me, appoggiato tranquillamente in attesa sul davanzale della finestra, c’è qualcuno che aspetta il suo turno. Scusa ma… stare dietro? La pazienza? La privacy? I cazzi tuoi?
Ieri sono andata in libreria. Ho scelto i miei acquisti, sono andata alla cassa e ho pagato. Non avevo ancora ritirato il resto e lo scontrino che già eccola, l’avvoltoia: una signora che mi si piazza di fianco e interpella la commessa. Ma non puoi proprio aspettare tre secondi tre che me ne vada io? No.
Mia nonna dice sempre: “Santa pacinzia!!“
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3 Luglio, 2008 alle 17:38
almeno al supermercato o agli sportelli i primi fanno una parvenza di coda civile. sui mezzi pubblici neanche quello, è una calca unica!!! è una lotta all’ultimo sangue. io sono rimasta scioccata quando ho scoperto che in alcune parti del mondo per entrare in metropolitana si aspetta in fila indiana.. pazzesco!!!!
4 Luglio, 2008 alle 15:34
Vero, ricordo ai tempi della scuola, la calca spintonante e selvaggia per prendere l’autobus al ritorno. Io me ne stavo mollemente in disparte, salivo fra gli ultimi, anche a costo di restare in piedi, ma a quelle scene da selvaggi non volevo partecipare!