Venerdì scorso son stata dalla parrucchiera.
Io credo che sia fantastico andarci nel weekend: ci si rende veramente conto dello spirito tutto stereotipato con cui le donne si siedono su quella poltrona come se andassero in confessionale. La clientela è fissa, costituita per lo più da quelle donne che hanno l’appuntamento, ogni venerdì o sabato, per la messa in piega che assicura la chioma impeccabile nel weekend. E che approfitta di quell’oretta per le confessioni e i pettegolezzi più disparati.
Poi non mi stupisco di trovare prevalentemente giornali scandalistici o gossipari da leggere, là dentro. Ma io mi adeguo all’ambiente, c’ho lo spirito d’adattamento, e invece di tirar fuori dalla borsa il libro che mi porto sempre dietro, sfoglio i giornaletti e apprendo così finalmente da Novella Tremila chi sono i beati sconosciuti che partecipano quest’anno a La Talpa: avevo già dato uno sguardo alla sempre esilarante Chissenecronaca, ma sentivo che mi era necessaria qualche informazione in più. Che ho dimenticato dieci minuti dopo, ma non importa.
E mentre ero lì ad ascoltare, volente o nolente, i pettegolezzi e le confessioni delle sciure, mi sono resa conto di quanto io sia al di fuori di questa concezione spettegolara del salone. Andare dal parrucchiere e dall’estetista, per me sono rituali sacri, momenti in cui qualcun altro fa per me ciò che io non ho voglia di fare: colorarmi i capelli, lavarmeli facendomi quel mmmm…mmmmmassaggio mmmmgoduriosissimo, pulirmi il viso, massaggiarmelo, farmi le maschere riequilibranti e diosolosacosaltro. Ecco, in momenti simili, a me nessuno mi deve parlare. Il telefono è senza suoneria, cacciato in fondo alla borsa, chiudo gli occhi e la mia mente vaga in luoghi sconosciuti e lontani e sicuramente non raggiungibili se non da piccole innocue frasi come “E’ troppo calda l’acqua?” o “Attenzione che ora la maschera forse ti pizzica un po’”.
E’ già tanto se non russo. E, non scherzo, una volta dall’estetista è capitato.
Tag: Confessioni, Parrucchiere, Estetista, Pettegolezzi, La Talpa, Giornali, Novella Tremila, Relax
15 Ottobre, 2008 alle 11:36 pm
il “mmmmmassaggio” è davvero “mmmmgoduriosissimo”
io mi trattengo a fatica dall’ansimare di piacere, pensa te…
16 Ottobre, 2008 alle 10:19 am
rilassarsi !!!!(anche perchè sul gossip, malgrado i corsi intensivi di chissene, non sono proprio ferrata…v-v)
16 Ottobre, 2008 alle 3:39 pm
Oddio pure io mi devo tagliare i capelli, ma ho una paura fottuta!
16 Ottobre, 2008 alle 4:32 pm
@Mr. Tambourine: Di che, delle pettegole?
16 Ottobre, 2008 alle 7:47 pm
dal parrucchiere per masculi, invece, parlano solo i vecchietti, e fanno quasi tenerezza. però ci sono novella 2000 ed eva tremila.
16 Ottobre, 2008 alle 9:38 pm
Ahem ops, ho fatto un mischione!
Vabe’, visto che ultimamente siamo in tema di prole… la mia “Novella Tremila” è figlia di Novella 2000 ed Eva Tremila ecco! Le hanno dato il nome di una madre e il cognome dell’altra, sono una coppia lesbica moderna!
16 Ottobre, 2008 alle 10:20 pm
Anch’io devo andare dal parrucchiere… il solito, quello che anche se ho quasi 30 anni continua a darmi un pizzico sulla guancia e a urlare ai phonisti: “Guardateeeeee chi c’èèèèè!!! Comeee vaaa piiiccoooliiiinaaa!”
Ma non ci vado… e non per il pizzico! Ma perchè quando ero in vacanza mi sono andata a tagliare i capelli altrove… e lui per vendetta potrebbe raparmi a zero!
17 Ottobre, 2008 alle 10:36 am
ma adesso c’è anche il doppio cognome…
anzi, devo andare a registrare arnold in comune: caccia i documenti che gli appioppiamo il doppio cognome, così siamo modernerrimi
17 Ottobre, 2008 alle 1:39 pm
Giusto, a parlare si perde metà dal godimento, uno non se lo gusta, non si rilassa, non sente il piacere del pettine che scivola lungo la nuca… quanti ricordi…
17 Ottobre, 2008 alle 6:14 pm
@Godot: Ahi ahi l’hai tradito… La sua vendetta calerà su di te con una macchinetta sul coppino!
E pensare che io metterei la firma per non avere più il problema di sta chioma ribbbelle… (Mica vero, mi mancherebbe eh)
@Taglia:
17 Ottobre, 2008 alle 9:09 pm
Monia… sai quasi quasi che faccio? Vado lì con una parrucca così quando mi taglia i capelli il danno non sarà permanente!!! Mmm… chissà perchè quando l’avevo pensato sembrava molto più ragionevole!
17 Ottobre, 2008 alle 10:18 pm
io penso ke un po’ tutti ci siamo addormentati in luoghi pubblici. io una volta mi sono addormentata in chiesa la sera della messa, il veglione di pasqua
19 Ottobre, 2008 alle 9:28 am
Apperò!
19 Ottobre, 2008 alle 2:23 pm
Io dal parucchiere vado anche per leggere i giornali di pettegolezzi che altrimenti non leggo mai, quindi li metto in ordine di data (per non leggere le notizie quando sono già superate) e poi ci do dentro.
19 Ottobre, 2008 alle 2:36 pm
Io sono pigra!
Prendo il giornale… sfoglio le pagine… ma non leggo! Lascio che sia il phonista man mano che vede le foto dei “divi” a dirmi chi ha fatto che con chi!
19 Ottobre, 2008 alle 4:39 pm
essì
19 Ottobre, 2008 alle 6:23 pm
@Euclide: Tu sì che sei una brava donna, che metodo che c’hai, che classe!
@Godot: Io, appunto come detto sopra, VOGLIO che non mi si parli quindi leggo da me!